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February 16, 2026Cross-Border
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Italy: La settimana nei mercati - 9 Febbraio

Corpay

INTRODUZIONE

La settimana è stata dominata dai dati sul mercato del lavoro statunitense, che hanno nuovamente confermato la resilienza dell’economia americana e spinto il mercato a ricalibrare le aspettative sui tagli della Federal Reserve. La creazione di nuovi posti di lavoro è risultata superiore alle attese cosi come i Nonfarm Payroll e il tasso di disoccupazione è uscito in lieve calo al 4,3%, attenuando i timori di un raffreddamento più marcato dell’attività dopo i recenti dati deboli sulle vendite al dettaglio.

Questo quadro ha avuto un impatto diretto sulle aspettative di politica monetaria: il mercato ha ulteriormente ricalibrato le aspettative sul percorso dei tagli della Federal Reserve. Se nelle settimane precedenti si era tornati a prezzare un ciclo di easing più rapido, i dati occupazionali hanno contribuito a spostare le attese verso un approccio più graduale e dipendente dai dati. In altre parole, la narrativa si è consolidata intorno a uno scenario di “higher for longer” relativo, con la Fed che può permettersi di attendere ulteriori conferme sul fronte inflazione prima di intervenire in modo deciso.

Dal punto di vista dei tassi, si è osservato un lieve rialzo dei rendimenti nella parte medio-breve della curva USA, coerente con il repricing delle aspettative sui tagli. Sul mercato valutario, l’EUR/USD ha reagito in modo relativamente composto. Nonostante il rafforzamento temporaneo del dollaro in seguito ai dati, non si è assistito a movimenti direzionali significativi.

In Europa, l’attenzione si è spostata sul Regno Unito, Il PIL nel quarto trimestre del 2025 ha registrato una crescita modesta dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, evidenziando una ripresa economica ancora debole e fragile, in linea con le aspettative del mercato. Su base annua, la crescita è stata dell'1%, confermando un rallentamento dopo i mesi precedenti. Il dato ha contribuito a indebolire la sterlina contro l’euro, rafforzando l’idea che la Bank of England possa accellarare il percorso di tagli, ma sempre con la minaccia di un’inflazione ancora sopra target.

Sul piano politico, il contesto britannico resta complesso: le tensioni interne al Partito Laburista e il riemergere di pressioni mediatiche legate ai cosiddetti “Epstein files” hanno riacceso il dibattito sulla leadership di Keir Starmer, aggiungendo un elemento di incertezza istituzionale in una fase già delicata per il quadro macro. Sebbene l’impatto sui mercati sia stato limitato, il tema politico potrebbe tornare rilevante qualora dovesse influenzare la stabilità del governo o l’agenda fiscale.

STATI UNITI

Mercato Del Lavoro

  • Non-Farm Payrolls: +130.000 (att. 65.000; prec. 48.000). Tasso di disoccupazione: 4,3% (prec. 4,4%)

  • Inflazione 2.4% (prec 2.7%)

  • Richieste sussidi di disoccupazione: 227.000 (–5.000 unità rispetto alla settimana precedente)

→ Quadro occupazionale più resiliente del previsto; si allontana l’ipotesi di un taglio imminente.

Tassi & Fed

  • Primo taglio da 25 pb ora pienamente prezzato per luglio.

  • Solo due tagli attesi nel 2026.

  • Rendimenti USA in moderato rialzo sul tratto 2–5 anni.

→ Repricing graduale, senza segnali di stress sulla curva.

Politica Commerciale

  • Camera approva risoluzione contro i dazi su Canada.

  • Possibile veto presidenziale, ma segnale politico significativo in vista delle midterm.

EUROZONA

BCE

  • Christine Lagarde ha ribadito che l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi al 2% nel medio termine dopo essere scesa sotto tale soglia negli ultimi mesi.

  • Approccio confermato “data-dependent”, senza impegni su un percorso predefinito dei tassi.

  • Luis De Guindos: inflazione in linea con le attese, economia più resiliente del previsto nel primo trimestre 2026.

  • Joachim Nagel: attuale livello dei tassi appropriato, stabilità dei prezzi nel medio termine.

Dati Macro

  • Inflazione area euro in progressiva stabilizzazione.

  • Indicatori di attività suggeriscono crescita modesta ma positiva nel primo trimestre.

  • Mercato del lavoro stabile, supporto ai redditi reali.

→ L’Eurozona mostra un profilo di crescita contenuto ma ordinato, con una BCE che mantiene una postura prudente e non vede urgenza di modificare la stance monetaria nel breve termine.

REGNO UNITO

  • Attesa per i prossimi dati su CP

    I e crescita, che potrebbero influenzare le aspettative sulla Bank of England.

  • Il mercato continua a valutare il delicato trade-off tra inflazione ancora sopra target e rallentamento della crescita.

  • Sterlina stabile in area 0,87.

MERCATI & COMMODITIES

  • Azionario globale vicino ai massimi, volatilità contenuta.

  • Assenza di correzioni marcate nonostante il repricing sui tassi.

  • Sentiment supportato da crescita USA resiliente e aspettative di easing graduale nel corso dell’anno.

  • Bitcoin continua a mostrare segni di debolezza e scambia in area $66,000

  • Oro stabile in area $5.000/oncia

  • Petrolio rimane in area $63/barile

CONCLUSIONI

Il mercato sta progressivamente consolidando uno scenario di crescita statunitense resiliente e allentamento della politica monetaria più graduale del previsto. I dati occupazionali hanno ridotto la probabilità di un taglio anticipato, ma senza innescare tensioni sui mercati finanziari.

Il repricing è stato ordinato: rendimenti in moderato rialzo, dollaro leggermente più forte, volatilità implicita stabile. Guardando alla settimana entrante, i principali market mover saranno:

  • Minutes della FOMC e PIL negli USA

  • Aggiornamenti sull’inflazione nel Regno Unito

Corpay