Italy: La settimana nei mercati - 13 maggio 2024.

CalendarMay 13, 2024
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Settimana piuttosto scarna di spunti macroeconomici quella appena trascorsa, con l’attenzione degli investitori che continua ad essere focalizzata sulle prossime mosse delle banche centrali.

Sul fronte geopolitico proseguono al Cairo i negoziati per un piano di cessate il fuoco a Gaza senza però sviluppi degni di nota. Giovedi è intervenuto Joe Biden impegnandosi pubblicamente per la prima volta a non fornire armi a Israele se le forze del Paese dovessero effettuare un'invasione su larga scala di Rafah, città nel sud di Gaza.

La scorsa settimana si è riunita la BOE che, come atteso, ha mantenuto i tassi invariati. Aumentano però le probabilità di un taglio nella prossima riunione: Huw Pill, capo economista della Banca d'Inghilterra, ha affermato che sono più fiduciosi sulla possibilità di un taglio dei tassi nel breve periodo, nonostante siano necessarie ulteriori conferme.

In Svezia invece la Riksbank ha tagliato i tassi dal 4% al 3,75%, annunciando probabili ulteriori tagli nel secondo semestre del 2024.

La Reserve Bank of Australia ha mantenuto i tassi al 4,35%, il massimo degli ultimi 12 anni. Nonostante l'inflazione del primo trimestre e un mercato del lavoro incoraggiante, RBA non ha adottato un tono più restrittivo come previsto da alcuni economisti. L'incertezza sui rischi di inflazione e sulla necessità di ulteriori aumenti dei tassi ha portato la RBA a mantenere una posizione cauta.

Spostandoci in Cina, l'avanzo commerciale è sceso a 72,35 miliardi di dollari nell'aprile 2024, al di sotto delle previsioni del mercato di 76,7 miliardi di dollari. Le esportazioni hanno infatti registrato un incremento dell’1,5% su base annua, in linea con la stima del consenso, dopo il calo del 7,5% di marzo, le importazioni sono invece aumentate del 8,4%, oltre le attese di un +4,8%, dopo il -1,9% di Marzo.

Per questa settimana abbiamo in calendario diversi dati di interesse, tra cui sicuramente quello su inflazione USA prevista per mercoledi e inflazione Europea nella giornata di venerdi.

Regno Unito

La Banca centrale d'Inghilterra ha mantenuto i tassi al 5,25%, con il voto a favore di sette membri, mentre due hanno votato per un taglio. Nella riunione precedente, 8 membri avevano votato per mantenere i tassi invariati e solo 1 ha votato per tagliare.

Le previsioni sull'inflazione sono state riviste al ribasso, mentre quelle sulla crescita sono state leggermente modificate. L'economia britannica dovrebbe crescere dello 0,4% nel primo trimestre e dello 0,2% nel secondo, con un'inflazione che dovrebbe tornare all'obiettivo del 2% nel breve termine. Il comitato ha ribadito la necessità di una politica monetaria restrittiva per domare l'inflazione, ma potrebbe cambiare rotta nel corso dell'anno.

Il mercato attribuisce ora una probabilità del 44% ad un primo taglio dei tassi già a giugno.

Europa

L'Europa mostra un'economia a due velocità: il settore dei servizi accelera, mentre il manifatturiero soffre.

L’indice PMI composito è salito a 51,7 ad aprile, da 50,3 del mese precedente, superando le aspettative di 51,4. Il settore dei servizi ha brillato, con il relativo PMI che è aumentato a 53,3 da 51,5, mostrando una forte crescita. Al contrario, il settore manifatturiero ha subito un'ulteriore contrazione per il secondo mese consecutivo, con il PMI manifatturiero che è sceso a 45,7 da 46,1.

In Germania le esportazioni hanno registrato un rimbalzo, trainate dalla forte domanda di beni di produzione da parte di Stati Uniti e Cina. Tuttavia, un calo degli ordini industriali frena le speranze di una rapida ripresa economica.

Stati Uniti

Settimana scarna di dati lato USA quella passata.Il principale market mover sul dollaro americano è stato il dato sulle richieste di sussidi di giovedì scorso. Il numero di americani che hanno presentato nuove richieste è salito la scorsa settimana al livello più alto in più di otto mesi, con 231k richieste iniziali di disoccupazione rispetto alle 210k attese dagli analisti, supportando l’idea che il mercato del lavoro stia mostrando criticità e di conseguenza che potrebbero aumentare la possibilità di un intervento della FED sui tassi.

Il prossimo rapporto sull’inflazione Usa, previsto per mercoledi’, sarà molto importante per definire quali saranno le prossime mosse della Fed in materia di politica monetaria e taglio dei tassi di interesse.

Conclusioni

Rimangono centrali le preoccupazioni per le tensioni geopolitiche. Al contempo, gli operatori di mercato sono concentrati su timing ed entità dell’allentamento della politica monetaria da parte delle maggiori economie e i dati marcoeconomici su livello dei prezzi, crescita economica e mercato del lavoro vengono analizzati con molta attenzione.


Calendario economico:


Author

Marco Piga

Marco Piga

Regional Director, Sales and Dealing Italy

Marco è Regional Director di Corpay Italia. Vanta un’approfondita conoscenza dei mercati finanziari mondiali fondata su più di 15 anni di esperienza nel settore. Oltre a dirigere il team in Italia, gestisce e controlla attivamente le posizioni dei clienti.

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